Da sempre sappiamo come il numero di Farmaci assunti dai Nostri Pazienti Anziani sia non solo sempre elevato ma anche, nel tempo, in ulteriore crescita. Questo fenomeno non può che provocare danni iatrogeni, aumentando il rischio di effetti collaterali e di danni di interazione tra i Farmaci stessi. Molti Farmaci sono, talora, assunti solo per ridurre gli effetti collaterali di farmaci già assunti ecc.
Negli ultimi anni, la cultura del ridurre i farmaci in eccesso si è ampiamente diffusa anche tra i Medici, stimolando questi ultimi a verificare periodicamente l’Appropriatezza delle Prescrizioni e della Interazioni.
Organizzato dall’Università di Verona si è tenuto, recentemente, il Simposio “Medication review e deprescribing come strategia di ottimizzazione delle polifarmacoterapie“,
Per rispondere a questa criticità, l’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona ha avviato nel 2024 un progetto finalizzato a identificare, attraverso una rivalutazione multidisciplinare delle terapie, i trattamenti non più necessari o potenzialmente inappropriati, per personalizzare la terapia in funzione del paziente.
I primi risultati riguardano 100 pazienti, con un’età media di 85 anni. La revisione delle prescrizioni ha portato alla sospensione di circa quattro farmaci per paziente. Le categorie più frequentemente rivalutate sono risultate gli antidepressivi, le benzodiazepine, le statine, i diuretici e gli inibitori di pompa protonica.
