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La Gestione della Protesi Dentaria

La Gestione della Protesi Dentaria

Generalità

Come riportato da vari Documenti di ASL ed Ospedali, concernente la Gestione del Rischio, da un’analisi della casistica dei propri eventi avversi è emerso come lo smarrimento di protesi dentarie e la conseguente richiesta di indennizzo (per lo più dovuta alla mancata identificazione di un luogo ove conservare le protesi durante l’esecuzione di procedure o durante le ore in cui il degente non le indossa) risulti talmente importante da avere spinto alcune Direzioni Sanitarie a realizzare specifici Documenti Gestionali al fine di disciplinare la conservazione delle protesi dentarie, di migliorare il servizio (con particolare attenzione al paziente) ma anche, e soprattutto, al fine di eliminare (o quanto meno ridurre) le pratiche di risarcimento economico per tale perdita.

In Rete, inoltre,  si trovano vari Protocolli (leggiamo: “qualora debba essere svolta su un paziente afferente alle strutture ambulatoriali e degenziali della ASL….omissis….un’attività clinica che comporti la necessità di rimuovere le protesi dentarie da parte del paziente, il personale infermieristico della Divisione e/o Servizio di afferenza, a ciò incaricato dal coordinatore, dovrà fornire all’utente un contenitore porta protesi unitamente ad un modello-dichiarazione-custodia-protesi che dovrà essere fatto sottoscrivere all’utente stesso o, esclusivamente in caso di utente non collaborante o con oggettive difficoltà alla comprensione ed alla sottoscrizione, ad un familiare e/o altra persona di riferimento”.

 

Chi lavora con gli Anziani sa benissimo come la perdita della dentiera rappresenti un evento non certo eccezionale, soprattutto nei soggetti non autosufficienti, i quali, con il progressivo decadimento delle condizioni psico-fisiche vedono da un lato modificare le dimensioni e la forma del proprio cavo orale, che diventa così spesso inadatto alla nuova conformazione fisica e dall’altro perdono l’appropriata capacità gestionale anche per una protesi così importante.

La Protesi Dentaria

La protesi totale o “dentiera” è un sostituto artificiale di denti e gengive che viene applicato quando sono andati persi o compromessi tutti i denti di un’arcata o di ambedue le arcate. I requisiti dei quali debbono essere dotate le protesi dentarie sono riconducibili soprattutto a:

  • Funzionalità: riguarda il ristabilimento della corretta masticazione e delle funzioni articolari (apertura, chiusura, lateralità destra-sinistra, protrusione-retrusione e la corretta fonetica).
  • Innocuità: la protesi deve essere costruita con materiali che non siano tossici e non deve presentare “angoli vivi” che potrebbero danneggiare i tessuti.
  • Estetica: i denti artificiali devono essere il più possibile simili a quelli naturali e bisogna fare molta attenzione a non alterare il corretto profilo facciale del paziente.

Attualmente il mercato è in grado di proporre vari tipi di protesi, tutte spesso non correttamente chiamate con il termine “dentiera”.  In realtà si riconoscono: protesi fisse e protesi mobili. La scelta dipende dal numero di denti mancanti, dallo stato di salute dell’osso e dalle esigenze del paziente.

 

Protesi Fisse

Le protesi fisse sostituiscono i denti in modo permanente e non possono essere rimosse dal paziente. Offrono la massima stabilità e simulano perfettamente i denti naturali.

  • Corona (o capsula): Ricopre un singolo dente fortemente danneggiato o si avvita su un singolo impianto.
  • Ponte dentale: Sostituisce uno o più denti mancanti, ancorandosi ai denti sani vicini (che fungono da pilastri) o su impianti.
  • Protesi su impianti: Intere arcate fisse avvitate su 4 o 6 impianti in titanio inseriti nell’osso.
  • Faccette dentali: Sottili lamine in ceramica applicate sulla superficie visibile dei denti anteriori per correggere difetti estetici.

Protesi Mobili (o Rimovibili)

Le protesi mobili sostituiscono i denti mancanti e devono essere rimosse dal paziente per la pulizia quotidiana.

  • Protesi totale (Dentiera): Sostituisce l’intera arcata quando non ci sono più denti, aderendo alle gengive tramite un effetto ventosa.
  • Protesi parziale (Scheletrato): Sostituisce solo alcuni denti e si aggancia a quelli naturali rimasti tramite ganci metallici o invisibili.
  • Protesi flessibile (Nylon): Una variante parziale leggera e senza ganci metallici, molto confortevole ed estetica.

Protesi Combinate e Semimobili

Queste opzioni uniscono la stabilità degli impianti alla praticità della protesi rimovibile.

  • Overdenture: Una dentiera che si aggancia a piccoli impianti o barre di supporto. Rimane salda durante la masticazione ma può essere rimossa per l’igiene.

Protesi combinata

Si indica come protesi dentaria combinata quella composta in parte da protesi fissa e in parte da protesi rimovibile, strettamente collegate tra loro.

La Protesi di notte

In generale, di notte la protesi viene tolta per consentire alle gengive di distendersi e di ossigenarsi, ma esistono un’alta percentuale di persone che non vogliono togliere la dentiera prima di andare a dormire. In tal caso sarà necessario inserire nella giornata qualche momento in cui togliere la protesi, cosa che risulta molto importante!

Igiene della Protesi Dentaria

Nel caso della Protesi Dentaria le pratiche igieniche risultano di particolare importanza in quanto contribuiscono a ridurre la formazione della placca batterica ed il deposito di calcare, oltre che eliminare i cattivi odori e la prevenzione della possibile conseguente alitosi. Il metodo più efficace è quello di utilizzare uno spazzolino da denti a setole di nylon. In alternativa è consigliabile anche uno spazzolino da unghie. Questo strumento deve essere utilizzato insieme ad un dentifricio poco abrasivo oppure ad un sapone neutro. Eventualmente si può utilizzare una soluzione detergente e disinfettante a patto che non sia corrosiva, posta all’interno di un recipiente per immergervi la protesi. Infine risciacquare la protesi sotto acqua corrente. La protesi va spazzolata con movimenti circolari, due o tre volte al giorno sia nella parte dei denti che nella parte che andrà a contatto con la gengiva.

 

Nel caso di un Paziente Non Autosufficiente, per il quale l’igiene della protesi è di competenza del Personale Assistenziale, è bene sottolineare le seguenti tappe procedurali per la realizzazione di tale attività:

  • lavaggio sociale delle mani,
  • indossare i guanti;
  • invitare o aiutare l’assistito a togliere la protesi: aiutandosi con una garza, afferrare la protesi tra pollice e indice a livello degli incisivi centrali, compiere dei piccoli movimenti in senso verticale per facilitarne il distacco, in caso di difficoltà afferrare lateralmente la protesi tra pollice e indice di ambedue le mani.
  • Tenere saldamente in mano la protesi, lavorando con acqua corrente fredda (perché soprattutto alcune resine potrebbero alterarsi se a contatto con il calore), sopra un recipiente per evitare inconvenienti in caso di cadute accidentali;
  • Spazzolare tutta la protesi dall’alto verso il basso, con apposito spazzolino non duro e dentifricio, osservare e spazzolare dove vi è deposito di calcare;
  • Sciacquare sotto acqua corrente preferibilmente fredda;
  • Verificare che la protesi sia pulita e che non si notino depositi di calcare.
  • Porgere al paziente il materiale per completare l’igiene della bocca (lavaggio degli eventuali denti naturali, massaggio delle gengive con uno spazzolino morbido, sciacqui con collutorio ecc.)
  • Vedere l’Igiene del Cavo Orale
  • Riposizionare la protesi, e verificare con il paziente che la protesi abbia aderito alle gengive.

 

Risulta, inoltre, molto importante per tutti i portatori di protesi dentaria:

  • sciacquare frequentemente la bocca per eliminare i batteri
  • pulire la protesi dopo ogni pasto
  • non utilizzare detergenti inappropriati per non rovinare per sempre la protesi

 

Accessori per le Protesi e la loro Igiene:

Ricca e variegata è ormai la quantità di accessori per la protesi dentaria, accessori in parte finalizzati a migliorane l’utilizzo ed in parte dedicati alla sua igiene. Segnaliamo in particolare:

  • dentifrici e spazzolini specifici per l’igiene della sola protesi
  • pulisci-lingua
  • apparecchi igienizzanti tramite emissioni di ultrasuoni (da utilizzare introducendovi per 15-20’ la protesi dopo aver riempito l’apparecchio d’acqua)
  • contenitori per la protesi allorquando non utilizzata (ne esistono di varie dimensioni e morfologia)
  • compresse igienizzanti (da posizionare nei contenitori per la protesi o negli apparecchi igienizzanti)
  • pasta e strisce adesive (utilizzate per rendere più stabile e ferma la protesi, cosa che in realtà può durare solo per alcune ore oltre che determinare alcuni inconvenienti gestionali)

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