Una recente indagine dell’Associazione Luca Coscioni condotta sui Comuni capoluogo italiani ha descritto un quadro ancora lontano dagli obiettivi di inclusione e pari opportunità previsti dalle norme. In particolare risulterebbero ancora poco approvati i cosiddetti PEBA (solo da 1 Comune Capoluogo su 3), strumenti di pianificazione che consentono alle amministrazioni pubbliche di individuare, catalogare e programmare la rimozione delle barriere architettoniche presenti negli edifici pubblici e negli spazi urbani.
In particolare i PEBA devono, infatti:
- censire gli ostacoli presenti sul territorio;
- stabilire una scala di priorità degli interventi;
- individuare le soluzioni progettuali più adeguate;
- stimare i costi necessari;
- programmare tempi e modalità di realizzazione.
Quindi, a quarant’anni dall’introduzione dell’obbligo dei Piani per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA), una parte significativa delle amministrazioni comunali italiane non si è ancora dotata dello strumento che dovrebbe programmare il superamento degli ostacoli fisici e sensoriali presenti negli spazi pubblici.
Tale segnalazione è stata ripresa anche dal Portale Disabili.com
Fotografia: Ass. Luca Coscioni
