Sappiamo come una delle verosimili cause dell’Alzheimer è rappresentato dal deposito di beta-amiloide, presente in eccesso nel Paziente portatore di tale patologia. E’ immaginabile che questa sostanza in eccesso sia in grado di essere presente nel sangue, potendo, per tal motivo, essere trasmissibile. La storia della ricerca su tale patologie hanno, fino ad ora, suggerito tale ipotesi.
E’ del giugno scorso l’articolo scientifico scritto da un gruppo di ricercatori dell’Istituo Superiore di Sanità e pubblicato sulla Rivista Neuropathologica, che suggerisce una prova sperimentale che suggerisce la trasmissibilità di aggregati di beta-amiloide di origine umana. Alla pari nel 2019 altre evidenze avevano suggerito tale possibilità.
Potrebbero sembrare notizia da fantascienza se non fosse che ancora recentemente un altro paper ha prospettato tale ipotesi (il rischio di trasmissione della patologia amiloide β tramite emoderivati trasfusi). Nel 2024 è stata descritta anche la malattia di Alzheimer iatrogena. Si tratta però di casi rari, legati a procedure assai meno comuni di una trasfusione. Senza dimenticare come la possibilità di donare sangue e\o suoi componenti, non sia autorizzata oltre i 70 anni. Staremo a vedere…..
Post n° 1 di ottobre 2026 – Inserito da Giuliani Gian Carlo – Foto: Placca beta-amiloide – Tag: Alzheimer – beta-amiloide
