Siamo soliti a definire come Superbatteri (o Superbug) quei germi particolarmente pericolosi in quanto resistenti a svariati antibiotici, risultando pericolosi per la salute pubblica e la medicina moderna. Già pericolosi nel luogo ove provocano un’infezione, i loro danni diventano ancora più rapidi e gravi allorquando raggiungono il sangue.
Un recente studio italiano pubblicato il 21 settembre 2026 su BMC Infectious Diseases, condotto dalla Clinica di Malattie Infettive dell’Università Aldo Moro e del Policlinico di Bari, ha analizzato le infezioni del sangue provocate da Superbag. Su 204 Pazienti, 59 erano Pazienti oncologici e 145 non lo erano. Lo sviluppo della degenza registrava, entro i primi 30 giorni dell’infezione, una elevata mortalità nel gruppo dei Pazienti Oncologici (30,5% vs 11,7% dei Non Oncologici). Una differenza partciolarmente significativa.
Questo l’Abstract del paper: Le infezioni del flusso sanguigno (BSI) causate da microrganismi multiresistenti (MDRO) sono associate ad elevata morbilità e mortalità, soprattutto nei pazienti oncologici, che spesso presentano disfunzione immunitaria, frequente esposizione al sistema sanitario, cateteri venosi centrali, precedenti terapie antimicrobiche e fragilità correlata alla malattia. Abbiamo confrontato le caratteristiche cliniche, i profili di resistenza, la microbiologia e gli esiti delle BSI da MDRO in pazienti oncologici e non oncologici ricoverati presso il Policlinico di Bari. Un odds ratio non significa che “il tumore triplica il rischio di morte” in qualsiasi paziente con un’infezione. Lo studio è osservazionale e retrospettivo e non può stabilire che la presenza della neoplasia sia direttamente responsabile dell’esito. Gli stessi autori interpretano i risultati come il prodotto dell’interazione fra vulnerabilità del paziente, tumore, altre malattie presenti e caratteristiche microbiologiche e molecolari della resistenza. In altre parole, il problema non è soltanto il superbatterio e non è soltanto il cancro: è l’incontro fra un’infezione difficile da trattare e un organismo spesso già sottoposto a una forte pressione clinica.
Post n° 3 di Ottobre 2026. – Inserito da Giuliani Gian Carlo – Foto: Mondosanità – Tag: superbags – pazienti oncologiciu
