Con il termine deblistering intendiamo quel servizio con il quale il Farmacista rimuove i farmaci dalle loro confezioni originali (“blister”) e li riconfenziona in bustine o nuovi blister personalizzati, suddivisi per giorno e per orario di assunzione. E’ un tipo di attività di cui se ne parla da tempo, ma che solo adesso può diventare operativo e, probabilmente, diffuso.
L’occasione per riparlarne è il Decreto del Ministero della Salute, che ne ha definito la liceità approvando le Linee Guida relative all’erogazione di tale servizio di accesso personalizzato ai farmaci svolto presso le farmacie aperte al pubblico riportate.
Cerchiamo di capire meglio: il servizio consiste nello sconfezionamento dei farmaci dal loro confezionamento originale e nel successivo riconfezionamento, manuale o meccanizzato, in unità posologiche personalizzate. L’attività è svolta in farmacia, su richiesta del paziente e nel rispetto dello schema terapeutico, per finalità assistenziali. in tal modo le pillole sono divise in dosi giornaliere o settimanali (Sistemi di Dosaggio Personalizzato – SDP).
Tracciabilità: Ogni bustina riporta i dati del farmaco, inclusi lotto e scadenza. Sicurezza: tale servizio riduce gli errori di assunzione, conservazione, controlle ed elimina la confusione di avere molte scatole aperte,oltre che migliorare l’appropriatezza in termini di somministrazione.
Tale servizio risulta è utile sia ai Pazienti cronici che assumono molti farmaci diversi (politerapia) che agli Anziani ed a qualle altre persone con difficoltà di gestione della terapia. senza dimenticare l’utilità e la sicurezza di tale servizio a favore dei Caregiver. Senza dimenticare la verosimile utilità nelle strutture assistenziali come le RSA e, perchè no, in quelle sanitarie.
Di tutto ciò ne ha parlato anche quotidianosanita.it nei giorni scorsi.
