Se da un lato negli ultimi 10 anni il numero dei giovani tra i 15 ed i 35 anni è diminuito di oltre mezzo milione di unità, dall’altro è previsto che nei prossimi anni oltre 3 milioni di persone (soprattutto babyboomer) andranno in pensione, aggravando ulteriormente il progressivo calo dei giovani e dei lavoratori attivi. Oltre il 50% di tali Lavoratori operano nel settore privato.
Tale segnalazione arriva dalla CGIA di Mestre, che sottolinea anche come la sostituzione con Personale che arriva dall’Estero risulta e risulterà lento, necessitando un periodo non indifferente di formazione ed integrazione. Il tutto peggiorando i conti del nostro sistema pensionistico.
Chi lavorerà nel 2030? la conclusione provocatoria della Cgia, anche ripreso dal Portale ANSA.
