E’ la quarta Regione italiana ad aver approvato una Legge sul Fine Vita, ma la prima in una Regione governata da partiti del Centro-Destra. Questo al secondo tentativo, dopo anni di discussione e di polemiche. La Legge approvata nasce da una Legge di iniziativa popolare sull’assistenza sanitaria al suicidio medicalmente assistito.
A questo punto è necessario un chiarimento: nel campo del Fine Vita e delle Cure Palliative le idee spesso sono ancora poco chiare, confondendosi l’Eutanasia (ancora vietata in Italia) con tale Suicidio Medicalmente Assistito: nel primo caso la terapia viene somministrata da un Medico, mentre nel secondo caso è il Paziente stesso che si autosomministra il farmaco letale. Ovviamente debbono essere rispettati tutti i criteri legislativi tali da poter autorizzare tale trattamento. In particolare la patologia giustificativa deve essere irreversibile; le sofferenze fisiche o psicologiche devono essere intollerabili per la persona; deve esserci dipendenza da trattamenti di sostegno vitale; deve infine sussistere la piena capacità di assumere una decisione libera e consapevole. Quindi debbono essere rispettati criteri certamenti rigidi e definenti una bassa Qualità di Vita.
In attesa di una Legge Nazionale, rimangono i commenti più disparati e le sterili polemiche. Su tala ambito poco contano idee politiche, shcieramenti di varia natura ecc: su tale scelta conta solo la nostra coscienza, le cui convinzioni possono adattarsi alla vita che viviamo.
Post n° 3 Settembre 2026 – Inserito da giuliani gian carlo – Foto: Il Resto del Carlino – TAG: Fine Vita
