C’è una infezione che negli ultimi mesi sta aumentando i propri dati in Italia. Parliamo del morbillo, non tanto per sottolineare il caso del decesso avvenuto in un Paziente pediatrico non vaccinato, quanto perchè in un solo anno il numero dei casi è sensibilmente aumentato, con una percentuale del 78% e con una percentuale di casi affetti (oltre 9 su 10) che risultano non vaccinati. Pur non trattandosi di un fenomeno solo italiano (importanti crescite si sono verificate in altri paesi europei oltre che in alcuni Stati Americani).
Dati di un certo interesse arrivano anche dallla valutazione dei pazienti vaccinati: qui le coperture confermano la criticità. Nessuna Regione o Provincia autonoma raggiunge per la seconda dose la soglia del 95% indicata per interrompere la trasmissione del morbillo. A livello nazionale la copertura registrata nel 2024 si ferma all’84,45%, contro il 94,77% raggiunto con la prima dose. A livello regionale i numeri mostrano che il quadro nazionale non corrisponde a una diffusione omogenea in tutto il Paese. La presenza di aree con focolai più estesi rende particolarmente importanti la ricostruzione delle catene di trasmissione, il tracciamento dei contatti e l’attivazione di interventi vaccinali mirati.
Post n° 10 di Ottobre 2026 – Inserito da Giuliani Gian Carlo – Foto SkyTv – Tag: Morbillo – Vaccini
