Sicuramente gli estremi di questa News entreranno nella Raccolta Bibliografica di questo Sito sulla Pet Therapy
Sull’ultimo numero di Mayo Clinics Proceeding è infatti presente una ricerca finalizzata a valutare gli effetti di un programma di Pet Therapy svolto a favore di un gruppo di Pazienti con esiti di ictus.
Obiettivo:
Esaminare gli effetti della terapia assistita con animali (AAT) su pazienti sottoposti a riabilitazione ospedaliera post-ictus.
Pazienti e metodi:
Cinquanta pazienti ricoverati con ictus recente sono stati assegnati casualmente al gruppo di controllo o a quello sperimentale. I pazienti del gruppo di controllo hanno ricevuto la riabilitazione standard ospedaliera post-ictus, comprendente terapia occupazionale, fisioterapia e logopedia. I pazienti del gruppo sperimentale hanno partecipato a un programma di riabilitazione integrato con AAT, che prevedeva il trattamento standard ospedaliero affiancato da sedute arricchite dalla presenza di animali. Le emozioni, la motivazione, il livello di attività e gli esiti del trattamento dei pazienti sono stati valutati mediante questionari, parametri fisiologici (attività cardiaca, cortisolo salivare, ossitocina salivare e temperatura della membrana timpanica), prestazioni funzionali e livello di attività fisica. Lo studio è stato condotto dal 21 febbraio 2023 al 7 febbraio 2024.
Risultati:
I risultati hanno dimostrato che, rispetto ai pazienti che seguivano il protocollo di riabilitazione standard (controllo), i pazienti del gruppo sperimentale hanno ottenuto punteggi significativamente più alti nella *Pittsburgh Rehabilitation Participation Scale* (P=0,0038), hanno registrato un numero significativamente maggiore di conteggi di attività fisica al minuto (P=0,023) e sono rimasti mobili per una percentuale di tempo significativamente superiore (P=0,006). Tali risultati indicano che i pazienti del gruppo sperimentale sono stati più coinvolti e fisicamente più attivi durante la riabilitazione integrata con AAT. Inoltre, rispetto al gruppo di controllo, il gruppo sperimentale ha mostrato un aumento significativo della radice quadrata della media dei quadrati delle differenze successive tra battiti cardiaci normali consecutivi (RMSSD; P=0,04) e della deviazione standard degli intervalli NN tra battiti normali consecutivi (SDNN; P=0,032), indicando un miglioramento nella risposta allo stress nei pazienti sottoposti alle sedute integrate con AAT. L’umore e le altre risposte fisiologiche non hanno mostrato differenze statisticamente significative tra i gruppi.
Conclusione:
La riabilitazione post-ictus integrata con AAT, che prevede l’impiego di un cane da terapia, ha un effetto positivo sul livello di attività, sulla motivazione e sul coinvolgimento dei pazienti durante il percorso riabilitativo ospedaliero.
giuliani gian carlo
c.v.d.
News n° 13– Agosto 2026 – Inserita by gc.giuliani il 13-08-2026 – Foto: Il Salvagente TAG: Pet-therapy, Paper Scientifici
