L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha recentemente aggiornato le proprie Linee Guida sulla Prevenzione della Malattia di Alzheimer, 7 anni dopo l’edizione precedente. Alla base delle nuove Linee Guida vi è, da un lato, l’osservazione di come tale Malattia rappresenti uno dei pericoli più importanti e crescenti per la Salute Umana e, dall’altro, la convinzione di come poco meno del 50% dei casi sia attribuibile a Fattori Modificabili tipo consumo di alcool e tabacco, inquinamento, isolamento sociale, passività fisica e patologie tipo diabete, obesità ed ipertensione.
“Oggi sappiamo più che mai cosa determina il rischio di demenza, e queste linee guida traducono tale conoscenza in azioni concrete”, ha affermato il dottor Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’OMS. “I Paesi ora dispongono di raccomandazioni chiare e basate su dati scientifici che possono mettere in pratica immediatamente per proteggere la salute cognitiva delle persone“.
Le nuove linee guida dell’OMS riflettono le più recenti evidenze e innovazioni nella riduzione del rischio di demenza, fornendo interventi comprovati in grado di ridurre efficacemente tale rischio attraverso una consapevolezza precoce e un’azione tempestiva. Le stesse Linee Guida non raccomandano, a meno di sicura carenza documentata, il ricorso a Vitamine, Sali Minerali ed Acidi Grassi Polinsaturi.
Fotografia: being patient
